Home Relazioni Schiava sottomessa che tornarai di me

Laura agli ordini di mia figlia

Schiava sottomessa che tornarai 62469

Ma mi basterebbe anche fare meno ore, senza dover rinunciare a troppi soldi! La cena scorre tranquilla, discorriamo del più o del meno e consumiamo una gustosa pietanza preparata dalla mia metà. Più leggo quel testo e più mi convinco che sia uno scherzo, tanto più che mia moglie mi guarda divertita. Lei nota il mio tentennamento e, per invogliarmi, mi elargisce altre spiegazioni. Ma potrei davvero essere Sally per una settimana al mese? Potrei vivere in abiti femminili senza far emergere il mio lato maschile a meno che la mia Padrona non mi dia il permesso? Ancora di più, potrei essere una schiava lasciva e voluttuosa, sottomessa ad ogni suo ordine e volere? Lei mi fa accomodare di nuovo allo stesso tavolo della sera precedente e mi mette davanti il contratto con la penna, pronto per la firma.

Leggi qui tutti i racconti erotici di: aphrodite75 Pioveva a dirotto e faceva piuttosto freddo. Ero seduta su una panchina,lungo il binario della stazione. I miei capelli erano zuppi e gocce di pioggia scivolavano sul mio aspetto e sul mio corpo bagnando addirittura i miei vestiti. Non potevo muovermi,non volevo muovermi. Avevo ricevuto ordini precisi:Quando arrivi con il treno siediti su una panchina non protetta dalla binario e aspetta.

L- tesoro non posso. M- si affinché puoi lo desideri, sei bagnata fradicia di eccitazione. Le mise una direzione in mezzo alle gambe Laura stava per godere non poteva nascondere la sua eccitazione il suo turbamento. Avviamento di addestramento di una schiava. Laura si sveglia, aveva faticato a addormentarsi, troppe emozioni, ma poi il preminenza si è svegliata. Cerca di afferrare che ore sono, si alza non trova il telefono, va in gabinetto si fa la doccia. Indossa abbandonato quello che vi è dentro.

Ghost Fiducia Mi sembra di impazzire ciascuno qualvolta vado a fondo dentro di me per capire l'entità e energia del bisogno di fidarsi e non essere delusa, tradita, disattesa Il mio piccolo vaso di pandora che non voglio aprire quasi mai, semplicemente perchè non voglio vedere come sto. Non voglio capire le mie cicatrici, non voglio delineare l'entità dei danni, non voglio guardarmi dentro e scoprire di soffrire più di quanto io mi sia detta e convinta di esserlo. Perchè la fiducia è il asse di una relazione Ds. Ci sono tante componenti Non ti sottometti se non ti fidi. Non ti fai toccare se non ti fidi. Non ti concedi se non ti fidi.