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Passiva con un bel 41266

Da lei mi presentavo sempre in giacca e cravatta come un vero uomo, ma poi divenivo più donna di lei facendomi prendere in tutte le posizioni possibili. Quando mi fu presentata da un amico comune ebbi qualche dubbio a non credere che si trattasse di una prostituta, non solo era truccata in maniera vistosa e volgare, ma indossava un abito che non lasciava spazio alla fantasia per quanto era ridotto. Fu soprattutto una sua frase a colpirmi, non solo per il senso, quanto per il tono sicuro di se. Mi ero quasi dimenticato di quello che consideravo uno spiacevole episodio, quando mi ritrovai da solo nella palestra di Aldo, il mio miglior amico il cui unico difetto era di esser troppo simile a me, in un giorno di chiusura. Quando sentii un dito entrarmi dentro, presi la testa di Miranda per spingerle ancor di più il cazzo in gola. Ada mi spinse poi un altro dito dentro, facendomi diventare il membro ancora più duro, e pensai a come volessi in quel momento esser preso da un uomo, proprio mentre mi scopavo la sua amica in bocca. Stai scopando una donna e non sembra ti dispiaccia tanto. Dopo qualche momento di difficoltà Ada assunse il comando della situazione, in pratica ero solo io a muovermi avanti e indietro con lei che mi spingeva a suo piacimento. Era innegabile che godessi come un porco anche quando avevo dentro solo la punta del fallo finto, ed ero tutto dentro il culo di Miranda che sapeva muovere in maniera sublime i muscoli anali.